Il potere dell attenzione

Qualcuno avrà letto ‘Focus’, l’ultimo libro del grande psicologo americano Daniel Goleman molto noto per il suo bestseller ‘Intelligenza emotiva’… qualcuno avrà sentito parlare del suo invito perché fare attenzione ci rende migliori e più felici, qualcuno avrà semplicemente sperimentato, la forza dell’attenzione.

E qualcuno potrà magari … fare attenzione adesso !

Quello dell’attenzione è in effetti un tema immenso che ci permette di spalancare una serie di finestre sulla nostra vita, sul nostro lavoro, sulle nostre abitudini.

Intanto perché viviamo un tempo distratto, una quotidianità frenetica e confusa, una condizione talvolta di superficialità altre di contingenze svianti. Poi perché abbiamo acquisito una cultura del tutto e subito frettolosa, che penalizza il coinvolgimento emotivo e la qualità di ciò che facciamo. Infine perché viviamo spesso ‘iperconnessi’, continuamente sottoposti a una serie di stimoli che catturano il nostro sguardo, la nostra mente, i nostri cuori …

Per fortuna l’attenzione si può allenare quindi nulla è perduto, anzi, basta incominciare per avvertirne gli effetti benefici e essere invogliati a proseguire.

Io associo all’attenzione la parola gioia.

Gioia di esserci. E non solo.

Ma andiamo per gradi.

L’attenzione è la capacità di focalizzarsi su qualcosa. Funziona come un filtro, seleziona gli elementi importanti in un dato momento e in una data situazione, quelli ai quali ‘dedicarci’ con il pensiero e l’azione. Mentre sto scrivendo questo post dunque devo porre la mia attenzione all’argomento, a come voglio trasmetterlo, a cosa mi preme sottolineare, al significato che attribuisco alle parole che possono veicolarlo.

Stare sul pezzo significa porsi nelle condizioni ideali per un miglior risultato. In tutto.

Ci aiuta però anche a recuperare una vera relazione con le nostre azioni, con la nostra vita, con la nostra professione: ci fa apprezzare il nostro impegno, le nostre abilità, la nostra cura, la nostra diligenza.

D’altra parte l’attenzione migliora le nostre relazioni con gli altri, è l’anticamera dell’empatia. Quando siamo attenti, ascoltiamo e partecipiamo davvero, alle parole e agli stati d’animo degli altri.

Possiamo senz’altro cogliere l’affinità dell’attenzione con la meditazione, concetto che vuol dire consapevolezza dell’esperienza che stiamo vivendo, in termini di sensazioni, emozioni, pensieri, parole, azioni .

L’attenzione comunque è presenza, esperienza, arricchimento. Importante gancio con noi stessi, si proprio con noi stessi. Prestare attenzione ci mette al centro, ci fa conoscere chi siamo e cosa vogliamo, libera quel flusso di coscienza che porta alla creatività. E’ una risorsa, l’attenzione. E anche uno straordinario strumento di crescita e di esplorazione, un ponte tra noi stessi, la realtà, gli altri.

La associo alla gioia perché ci dà soddisfazioni e risultati, l’attenzione, ma anche perché ci rende più ‘umani’: ci strappa alle ripetizioni casuali e affrettate, agli automatismi di cui siamo schiavi…ci fa incontrare un mondo di valori in noi stessi e in ciò che ci circonda, ci regala il piacere di fare bene.

La associo alla gioia perché è un cammino di sorprese e di occasioni.

La associo alla gioia perché ci mette in comunicazione autentica, con i momenti e le cose, con gli altri, con noi stessi.

La associo alla gioia perché l’attenzione non smette mai di svelarci quel patrimonio di profondità che rischiamo di farci sfuggire quando attraversiamo la vita, gli impegni, i contatti umani, con la mente altrove.

L’attenzione, ripeto, si può imparare e rafforzare. Innanzi tutto con la meditazione, naturalmente, ma anche con piccoli quotidiani esercizi di presenza mentale. Semplici, ma molto efficaci. Basta anche una minima applicazione su qualche vostra attività quotidiana per assaporarne i primi magnifici effetti. Con un lavoro più serio, costante e duraturo, l’attenzione -concordo pienamente con Goleman- è un viatico per la felicità.

E allora perché non iniziare ora?

Focalizzati su un’incombenza, su una lettura, su una musica, su una chiacchierata, sgombrando il campo da tutto il resto. Scegli un’attività in cui esercitare l’abilità dell’attenzione … fai un bel respiro e inizia.

Ovunque tu sia, quello è il momento.

E qualsiasi momento, se ti concedi di andare oltre i continui giudizi che la mente formula su ciò che fai, pensi e accade, può essere la via di accesso ad una vita più piena e significativa. Una vita immensamente più tua.

Ti auguro il meglio, Carla

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