Essere per Fare

E’ portentoso l’effetto che possono avere su di noi l’impegno e lo slancio che mettiamo al servizio di un grande intento.

Avere nel cuore un obiettivo e crederci, significa mettere in moto tutte le nostre azioni più virtuose, far brillare i pensieri e dare espressione al nostro Essere più autentico. Nonostante ….

Nonostante la fatica, nonostante gli imprevisti, nonostante le difficoltà, nonostante i momenti di debolezza e di stanchezza che ti portano a vivere anche momenti di sfiducia, in te e nella vita. Ma andare avanti vuol dire stringere una potente alleanza con la nostra motivazione, sentirci il centro attivo di noi stessi e della nostra vita

Rifletto su questo, dopo la maratona organizzativa per il Seminario ‘La cura del perdono’, occasione straordinaria di incontrare a Napoli Daniel Lumera, formatore internazionale e autore dell’omonimo libro edito Mondadori.

Mi sono spesa con tutte le energie possibili ed è stato bellissimo.

No, non è stato facile, è stato bellissimo. Bellissimo fidarsi di un’idea, bellissimo non cedere di fronte al rischio o alla paura, bellissimo avvertire la sensazione di esserci, esserci con profonda convinzione. Magari esausta, ma felice.

Essere sicura della purezza dell’intento e perseguirlo, malgrado i momenti di paura o di avvilimento.

Al di là del risultato. Si, al di là … In fondo talvolta non basta volere e lavorare per qualcosa, gli eventi contrari esistono e non siamo onnipotenti. Può andare male, ma su di noi l’effetto cambiamento resta.

Il primo obiettivo non è quello per cui impieghiamo tutta la nostra dedizione, ma la dedizione stessa.

Ecco, era un progetto a cui tenevo moltissimo e, innanzi tutto, volevo dimostrarlo. Dimostrarlo a me stessa. Darmi la chance di mettere tutte le mie risorse al servizio del progetto, al servizio una me stessa autentica.

Avere questa consapevolezza non è solo entusiasmante, elargisce una piacevole serenità. E’ un po’ come uno specchio che ci restituisce l’immagine della nostra alacre generosità. Proprio così, bisogna essere generosi, con la vita e con le proprie aspirazioni. Il rispetto e la fiducia che vi riponiamo è anche che ciò che raccogliamo alla fine.

Comunque vadano le cose, a prescindere dai risultati appunto, resta il valore: il valore di quello che abbiamo dato e fatto, il valore di ciò che abbiamo inseguito … il Nostro valore.

Non è solo una percezione romantica. Tutt’altro, è un benessere lucido. Io ho avvertito in modo molto cosciente la carica straordinaria ricevuta dal mio lavoro, ho realizzato il successo umano e professionale, nella mia crescita.

Perché il successo è esattamente Essere … ciò che possiamo fare è solo una conseguenza naturale.

Ogni ostacolo in realtà mi ha solo svelato quanto io fossi lì, felice di provare a superarlo, presente a me stessa e al mio desiderio.

Per questo mi sono ritrovata grata, più che all’esito appagante e alla bontà di quanto ricevuto e vissuto, ai miei sforzi. Ho toccato me stessa. E ho capito che avrei provato la stessa gratitudine, anche se il progetto fosse andato in fumo, se non avesse riscosso lo stesso travolgente consenso. Grata di aver acquisito una nuova ricchezza.

Certo, la partecipazione e il piacere riscontrati mi hanno gratificato ed emozionato moltissimo, ma questo lo possiamo sempre immaginare…la vera scoperta è assaporare ‘quanto siamo’ prima ancora e a prescindere, da quello che facciamo.

Come tutti, quando una strada è in salita, quando temiamo di non farcela, quando abbiamo in mente qualcosa che improvvisamente può sembrarci impossibile, avevo bisogno…bisogno di cogliere l’autentica portata del mio fervore.

Non siamo le nostre azioni e non dobbiamo identificarci con obiettivi transitori, ma esprimiamo ciò che siamo attraverso il nostro fare: solo così possiamo far incontrare il nostro universo di risorse con le risorse dell’Universo, che riusciamo a vedere solo quando Siamo connessi al nostro Centro. Essere per Fare.

Era importante per me raccontarvi questa esperienza.

Ciò che divulgo è ciò che io stesso sperimento. E non solo.

Era importante raccontarvela per rammentarvi di Essere, sempre. Di coltivare ciò che siete. Di non lasciarvi spaventare dalla possibilità degli ‘insuccessi’. Di godere di quel tesoro che incontrate quando vi date pienamente ai vostri autentici propositi.

Ecco, ringrazio tutti voi, gocce uniche di un meraviglioso oceano chiamato vita,

ringrazio il cuore e la missione straordinaria di Daniel Lumera (http://www.danielumera.com/),

l’umanità e la fiducia di Angelica Querin direttrice della sede italiana della My Life Design Foundation (http://www.mylifedesignfoundation.org/) ,

la professionalità e l’organizzazione delle associazioni Mindful -Psicologia e Discipline del Benessere – (http://www.mindfulnapoli.it/)

e Spazioinvenzione Designer (https://www.facebook.com/spazioinvenzionedesigner/?) per aver dato vita, tutti insieme, a questo straordinario, unico cuore.

Ringrazio la Vita. E Ringrazio me.

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2 Commenti

  1. Danilo 6 aprile 2017 Rispondi
    • Carla Greco 10 aprile 2017 Rispondi

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