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Donne…vogliatevi bene

Penso a tutte noi, a tutte le donne.

Alle donne umiliate e offese. Alle donne annientate dalla paura. Alle donne impegnate a essere belle, brave, efficienti in tutto. Alle donne stanche di reggere mille ruoli e mille ansie. Alle donne equilibriste su equilibri precari. Alle donne cui è chiesto di essere fragili, ma non essere deboli. A quelle che hanno imparato ad indossare una corazza di ferro. Alle donne malate che piangono per i figli che dovranno lasciare. Alle donne che hanno vissuto o a quelle che si sono lasciate vivere. Alle donne smarrite in una selva di ruoli e modelli che qualcuno ha scelto per loro. Alle donne picchiate perché si sono ribellate. Alle donne consumate e poi rifiutate. Alle donne che vivono lo strazio del silenzio, dell’isolamento, dell’incomprensione. Alle donne consumate dalla paura del tempo che passa. Alle donne cui è stato insegnato di competere, strenuamente, proprio con altre donne.

Nessun progresso ci fa progredire se non impariamo a volerci bene.

Con la ferma dolcezza che solo noi abbiamo.

Con la ricchezza naturale di cui siamo tutte dotate.

Liberandoci.

Liberandoci da noi stesse. Dal terrore di non essere adeguate. Dall’ansia di dover accontentare tutti. Dagli schemi che il tempo ci ha appiccicato addosso.

Dandoci valore, come persone.

Imparando.

Imparando a fallire senza giudicarci.

Se non falliamo abbastanza, vuol dire che non stiamo rischiando abbastanza,

perciò celebriamo i nostri fallimenti come attestazioni del nostro coraggio.

Alleggerendoci.

Alleggerendoci del fardello che portiamo sulle spalle: quello di essere il centro dell’universo, ma di goderne assai poco.

Riprendendoci la verità.

Quella di donne. Donne che non devono essere perfette. Donne che non hanno bisogno di una vetrina di vanità. Donne che hanno il diritto di essere riconosciute per ciò che sono. Donne da rispettare e amare. Donne che scelgono di non farsi ferire e condizionare da ciò che gli altri decidono per loro.

Donne in pace con la propria unicità.

Basta, essere in guerra contro gli uomini.

Siamo donne e nessuno meglio di noi sa cos’è la vita, come nasce e come cresce. Dobbiamo anzi ripudiarla, quella guerra.

E basta guerra contro le donne.

Dobbiamo fuggire dalla bugia della competizione.

Siamo donne. Persone e non oggetti che devono piacere e appagare i gusti altrui. Donne che non possono essere calpestate e ignorate. Donne che sanno abbracciarsi, stringersi tra loro in una solidarietà forte e felice.

AmarSI, ecco cosa ci vuole: le donne devono imparare ad amarsi.

Nessuno ci amerà se non ci amiamo noi a prescindere.

Nessuno ci aiuterà se non ci aiutiamo noi.

Nessuno ci ascolterà se non ci ascoltiamo noi, prima di tutti.

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Non c’è egoismo, in questo. Tutt’altro.

Quello che doniamo a noi stesse lo doniamo trasformato e arricchito alle altre donne, alle nostre famiglie, ai nostri amici, alla società.

Smettiamola di tormentarci per tutto.

Smettiamola di inseguire il confronto con uno specchio che ci perseguita. Smettiamola di sentirci in colpa se non siamo perennemente sante, amanti, madri e badanti.

Smettiamola di limitare la nostra crescita, di condannare i nostri sogni, anche se siamo madri.

Non dobbiamo più permetterci di considerarci buone a nulla,

ma obbligate a fare tutto.

Non dobbiamo più farci venire i sensi di colpa se non siamo splendide e obbedienti. Non dobbiamo più permetterci di tenere la tristezza chiusa dentro di noi.

Non dobbiamo più permetterci di credere che non sappiamo decidere cosa è giusto e cosa è meglio per noi.

Non dobbiamo più permetterci di dire sempre sì a chi continua a dirci sempre no!

Non dobbiamo più permetterci di ignorare i nostri valori .

Dovrebbero essere infatti i nostri valori le nostre priorità, la bussola personale che orienta le nostre scelte di vita, che ci aiuta a dare senso alla nostra esistenza, invece della ricerca estenuante dell’approvazione altrui.

Che persone vogliamo essere?

Cosa ci sta a cuore?

Cosa conta davvero per noi?

Vorrei che non fosse necessario, un 8 marzo di celebrazione.

Credo però che spetti a noi donne imparare a fare di questo giorno, un’occasione per ricordare e praticare la consapevolezza del nostro valore a prescindere.

Per ricordare che tutte noi siamo ogni donna ingiuriata, discriminata, violentata.

Ogni donna usata, abusata e lasciata sola.

Ogni donna che non riceve il giusto riconoscimento.

Ogni donna che nega e fa negare i propri bisogni.

Io sono ogni donna che lotta con fierezza per essere in pienezza un essere umano.

Forse dovremmo ripeterci tutto questo come un mantra.

Unite, complici, generose.

Donne…vogliatevi bene.

Donne…vogliamoci bene.

Iniziamo da questo giorno.

Iniziamo da ORA, la nuova era dell’ESSERE COME SIAMO,

con attenzione e amore verso noi stesse.

Iniziamo da NOI.

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