Come posso Accettarmi per come sono?

Questa è una delle domande più importanti per chi ha deciso d’ incamminarsi su un percorso di crescita personale.

La risposta sta nell’accettarsi senza necessariamente essere d’accordo o no con ogni singolo aspetto nostro. Cioè puoi accettarti nella totalità, senza approvare ogni singola caratteristica.  Puoi iniziare ad accettare la tua realtà di oggi, di come sei adesso, in questo momento, senza che ti senta obbligato  ad approvare tutti i tuoi ruoli, comportamenti, caratteristiche.

Accettare non significa comprendere. La maggior parte di noi non comprenderà mai la complessità della vita – le guerre, la fame nel mondo, le ingiustizie , la sofferenza – così come la complessità dell’Io.  E accettare non significa neanche cambiamento:  accettare la tua vita, non è sufficiente a cambiarne degli aspetti, se accetti te stesso, non ti cambierai.

Ma allora cos’è l’accettazione?

Accettazione  fondamentalmente, è la capacità di accogliere senza giudizio pensieri,emozioni e sensazioni,dandoci il permesso di essere Umani. Significa vederti per come sei, adesso, e concedere a te stesso di essere senza giudicarti.

E’ lo stesso principio che si mette in pratica quando si pratica la meditazione: sospendere il giudizio, accogliere e osservare .

Un semplice metodo per allenarti all’accettazione è metterti nudo/a davanti allo specchio e semplicemente guardarti senza smettere di guardare anche quando vedi qualcosa che non ti piace….Continua a guardare finchè non raggiungi un certo distacco nei riguardi di ciò che stai osservando.

Dopo un periodo di allenamento, che può durare minuti o giorni (decidi  tu quanto tempo dedicare ogni giorno a questa tecnica meditativa), i tuoi occhi saranno pronti a vedere, andando oltre ciò che appare… la pelle, il grasso, i muscoli. Continua a guardare finchè non riesci a vedere al di là dell’aspetto fisico. Sii come un bambino alla scoperta del proprio corpo . Senza paura. Con amorevole curiosità. Senza giudizio. Semplicemente sei.

Stai osservando la tua realtà e quando l’avrai vista, potrai iniziare ad accettarla.

Vedrai alcune cose di te che ti piacciono, esteriori e interiori, che vorrai conservare e altre di cui vorrai disfarti. Vedrai un essere umano nella sua complessità. Dovrai solo osservare, senza né agire, né re-agire. Al termine della pratica, senza giudicare ciò che hai visto, non buono né cattivo, non giusto né sbagliato, semplicemente concediti di dire che è tutto perfetto così com’è.

Abraham Maslow ( psicologo Umanista ) diceva: “ Proteggendoci dall’inferno che è in noi, ci isoliamo anche dal paradiso che è in noi .”

L’accettazione è il punto di partenza che consente al cambiamento di manifestarsi.

Un’altra tecnica per allenarti ad accettarti, consiste nel tracciare in mezzo ad un foglio, una linea verticale. Su di una colonna scrivete “ Cose che mi piacciono di me” e sull’altra “ Cose che non mi piacciono” . Poi prenditi il tempo necessario e riempi entrambe le colonne. Molti di noi hanno più difficoltà a scrivere nella colonna “ positiva” perché l’educazione ricevuta ci ha condizionati nel credere che la consapevolezza e l’accettazione sono spesso sinonimi di arroganza e presunzione, facendoci vivere alcuni aspetti di noi, con un atavico senso di colpa e di vergogna. Ma tu continua, non farti fermare dal tuo giudice interiore o dal bambino bisognoso di approvazione….Riempi le colonne senza fretta e se trovi difficoltà, fatti aiutare da amici o familiari…persone che tu apprezzi, modelli che nel tempo, hai fatto tuoi.

Quando hai terminato, immagina di avere tra le mani una moneta e che le due colonne siano i lati della moneta: per avere una moneta ci devono essere due facce. Due facce inscindibili.

Ad esempio se ti piace essere una persona riflessiva e oculata, ma non ti piace la tua lentezza nel fare le cose, cerca di vedere la connessione che c’è tra queste due dimensioni del tuo essere: non puoi essere riflessivo/a , senza fare le cose con lentezza … Sarebbe una contraddizione in termini. Oppure potresti scoprire che ti piace molto la tua generosità, ma ti amareggi che a volte gli altri si approfittino di te.

Riesci a cogliere la relazione tra i due aspetti – quello in luce e quello al buio – il lato che accetti e che mostri agli altri e quello che non ti piace e che cerchi di tenere nascosto?

Lo scopo di questo esercizio è di portarti a maturare la consapevolezza che tutto ciò che non ti piace e che non accetti, ha un suo opposto che invece apprezzi e approvi.

Osservarti ogni giorno per un periodo di tempo, definito e pianificato, ( iniziando con 3 minuti al giorno fino ad arrivare gradatamente a 15 minuti) sospendendo il giudizio, ti porterà a cogliere e ad accettare la tua complessità di essere umano e scoprirai che forse non potrai essere perfetto/a, ma non puoi neanche essere un fallimento.

L’accettazione è il punto di partenza che consente al cambiamento di manifestarsi.

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