Che valore dai al tuo tempo?

Sei anche Tu uno che si fa tante <paturnie>, uno che rimugina su una cosa andata storta, sul naso grosso, sul vestito che inizia ad andare stretto?

Sei anche Tu uno che se una pioggerellina manda in tilt il pic nic tieni il broncio come se il cielo ti perseguitasse?

Ti capisco.

Certe volte ci facciamo scoraggiare da un nonnulla. Altre volte viviamo un piccolo ‘difetto’ come un dramma. Capita un contrattempo e il nostro umore precipita. Siamo bravi a concentrarci su quello che ci leva inutilmente energie. Siamo bravi a complicarci la vita, con le nostre piccole e grandi stizze.

Il problema è che talvolta esageriamo. Le nostre paturnie diventano compagne quotidiane, non ci liberiamo mai della loro fastidiosa presenza. Ce le portiamo addosso come fardelli. Più che con lo specchio, la bilancia, l’insidia, finiamo a litigare con la vita.

Vorremmo tagliarci i capelli ma poi il nostro naso sarebbe troppo in vista. Vorremmo tanto andare a quella festa ma, insomma, il vestito non ci calza più a pennello.

In realtà ci facciamo male, parecchio male.

Per una storia o per l’altra che ci facciamo in testa, rinviamo, rinunciamo, perdiamo.

Qualcosa ci sfugge via. Innanzi tutto il tempo. E poi noi stessi.

Pensi davvero che le tue paturnie valgono i momenti che sprechi? E parlo davvero di spreco. Il tempo è una risorsa, un valore inestimabile. Pazienza se ieri l’hai lasciato correre lontano da te, oggi non replicare. Oggi concediti il piacere di prenderlo, adempi al dovere di rispettarlo, esercita il diritto a impiegarlo.

Il Tuo tempo è qui, è ora e puoi imparare a dargli significato, a onorarlo, a dargli vita. Non ne abbiamo mai abbastanza, a disposizione.

Il tempo che hai va vissuto. Puoi starci dentro. Sentire cosa ti porta. Riconoscere l’infinità di bellezze, sentimenti, sogni, pensieri che può farti incontrare. Magari anche un dolore, lo so. Perché c’è anche un tempo che porta sofferenza o attesa o timore.

E ogni tempo chiede di essere accolto. Ogni tempo è un tempo cui prestare attenzione. Attenzione e gratitudine.

Più attenzione e gratitudine ti allenerai a provare, più valore e significato imparerai ad attribuire al tuo tempo.

Anche a me capitava. Di bruciare una giornata dietro un accanimento, di ritrovarmi la sera a mani vuote, di accumulare il rimpianto di quello che non avevo notato o fatto.

Le paturnie sono così, depistano. Scaricano le nostre batterie, ci impediscono di godere di attimi di gioia, ci rubano agli affetti, fanno traballare perfino le nostre buone qualità. Quante volte le paturnie deconcentrano, assorbono linfa vitale, fanno saltare programmi positivi? Praticamente tutte le volte. Ci importunano, ci fanno il dispetto di metterci contro noi stessi.

Ti è mai capitato di essere costretto a letto da un malanno anche solo qualche giorno? Se ti è capitato hai sicuramente riflettuto sulle cose piacevoli che ti erano precluse, sulla voglia di camminare, uscire, ballare che non potevi assecondare. Certe volte è proprio così, ci vogliono situazioni un po’ ‘estreme’ per farci accorgere di quante meraviglie diamo per scontate, non ringraziamo abbastanza, non viviamo con leggerezza. E tutto perché scegliamo di portare la nostra attenzione sulle storie che la nostra mente ci racconta in continuazione. Produciamo migliaia di pensieri al giorno, di cui la maggior parte inutili e inutilizzabili: piccoli rancori, tanti logoranti mugugni mentali ci levano forze, ci sottraggono minuti, ore, settimane, anni…

Non dovremmo mai arrivare a pensare che è troppo tardi per tutte quelle emozioni, quelle azioni, quelle situazioni che abbiamo rinviato perché troppo presi da qualche ‘sciocchezza’. Dico sciocchezza con delicatezza, perché so che anche i nostri minuscoli turbamenti sono degni di considerazione, che ognuno di noi ha qualche debolezza, e che possiamo scegliere di perdonare anche le nostre paturnie.

Però tutto questo non vuol dire coltivarle e rassegnarci a farci rubare il tempo dalle mani. Possiamo accogliere, osservare cosa c’è dietro e confortarle.

È il tuo atteggiamento, il tuo approccio, il tuo pensiero a poter cambiare. Cambiare per affrancarti da ciò che è solo un depistaggio dalla tua strada.

Rimeditare il tempo e coglierne il valore ci aiuta a dare pienezza e significato alla vita. D’altra parte il tempo non lo determiniamo, il tempo è.

E quello che possiamo fare, quello che puoi fare, è farne vita.

Ti auguro ogni bene, Carla.

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